😀😃😄😁😆 La vera storia delle Emoji e la comunicazione del futuro.

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Noi Mami del 2018, all’avanguardia e cool (o almeno così ci sentiamo), sappiamo bene l’importanza della tecnologia al giorno d’oggi. Sia nella vita quotidiana, sia nell’evoluzione dell’educazione dei nostri figli.

Io spesso mi domando che tipo di vita avrà mia figlia alla mia età, come vivranno i nostri nipoti, i nipoti dei nostri figli e così via. Il mondo sta evolvendo così velocemente, che nemmeno la nostra immaginazione è in grado di visualizzare il mondo del futuro.
Ci muoveremo con macchine volanti, andremo in vacanza su Marte (come dice il mio compagno) e vivremo fino a 130 anni – come la notizia bufala del popolo degli Hunzi. Chi lo sa.

E come comunicheremo?
Pensiamo alle nostre nonne, alle lettere d’amore, agli amici di penna che avevamo quando eravamo bambini. Poi il telefono fisso, le cabine telefoniche, il cellulare. Gli sms, internet e le email. E poi le chat, i social network, Skype, WhatsApp, Telegram e tanti altri.
Così anche il linguaggio evolve, sempre più immediato ed istantaneo.

Le parole si accorciano. Le frasi si abbreviano e spesso spariscono. Le emozioni sintetizzate in una pastiglia gialla. Interi concetti si strizzano e diventano simboli, emotions.

Per la precisione, Emojis: il nuovo linguaggio visivo universale.

Sappiamo chi ha inventato il telefono, Facebook, ma non tutti sanno chi ha inventato le emojis.
E tu la sai la storia? Qualche giorno fa, mentre cercavo materiale per il mio gruppo di ricerca (di cui un giorno vi parlerò), mi sono imbattuta in un interessante articolo a riguardo. E ora te la racconto, perchè secondo anche a te incuriosisce!

Prima dell’esplosione delle Emojis, esisteva Smiley!
Smiley è stata a tutti gli effetti la prima versione delle emoticons grafiche, disegnate nel 1997 come evoluzione delle emotions create con la semplice tastiera  : ) :-/ , in una forma più realistica e umana.
La trovo un’idea geniale, perché il nuovo linguaggio era comprensibile da tutti, indipendentemente da lingua, dialetto, genere o cultura.
L’idea dietro gli Smiley, non solo dava “vita” al testo riempiendolo di emozioni, ma ha permesso di creare una forma universale di scrittura.
Un vero e proprio sistema logo grafico come il cinese Hanzi, il giapponese Kanji o gli antichi geroglifici egiziani. Con la differenza che il sistema di emotions è comprensibile da gente di tutte le età e di tutte le culture.

Adesso un pò di storia… Il grande visionario dietro la Smiley company si chiama Nicolas Loufrani. Prima di lui il padre Frankin aveva creato e brevettato la Smiley face nel 1972 🙂 la faccina più semplice, gialla e sorridente.

Wow, mi sembra incredibile pensare che persino una faccina così semplice abbia una storia così intrigante.

Gli eventi si susseguono e nel 1995 Nicolas trasforma l’azienda in un vero e proprio lifestyle brand alla moda (una vera Mamibum sa cos’è un lifestyle brand), riuscendo a collaborare con le più prestigiose licenze, retailer e brands, del mondo d’oggi. Ecco un video originale della Smiley!

Nel 2003 lo Smiley-dizionario vantava 887 smileys e lo stesso anno Motorola e Nokia comprano la licenza di Smiley per introdurli sui cellulari.

Ora… un pò di “tecnicismi”, penso siano informazioni interessanti per tutte noi!

Il nome Nicolas Loufrani e la Smiley Company sono destinati però a finire presto dietro le quinte.
La semplice idea di Nicolas di creare un linguaggio visuale, è esploso in qualcosa di enorme quando Apple li lancia in Giappone nei suoi smartphones nel 2007. Successivamente Unicode (il consorzio delle maggiori compagnie digitali e tech) standardizza il sistema e lo promuove universalmente sotto il nome Emoji (una parola giapponese che significa “pittogramma”).
E io che pensavo che Emoji si riferisse alla parola inglese “Emotion“, tradotto in italiano, Emozione.

Così quello che era iniziato come un movimento artistico, è evoluto nelle emoji, fino a diventare persino un film: “The Emoji Movie” lanciato nel 2017 da Sony.

Quindi ci si interroga sul senso delle emoji. Impoveriscono o arricchiscono il linguaggio?
E poi, quale sarà il futuro di Smiley e Emoji?

Chissà se il lancio di un film del genere sia il tentativo trasmettere ai bambini il concetto di emoji, in modo che le prossime generazioni crescano interamente bilingue… Fluenti sia nel sistema alfabetico, che iconografico.

Io direi che semplicemente il mondo evolve alla velocità della luce. E questo………. è quel tantino inquietante :S (a proposito di smiles)!!!!

Tutto quello che desidero per mia figlia, è che sia una bambina felice.
Che apprezzi la natura e che conosca la tecnologia.

Con Amore, Mamibum

PS – Il 17 Luglio si celebra l’Emoji Day!!!

1 commento

  1. Interessante la storia delle emoji. Smile. Il video originale wow.

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