Cristina Giambarresi, Mental Coach, introduce la sua rubrica

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Hai mai pensato che anche noi genitori possiamo formarci, nei più svariati modi, per  imparare ogni giorno di più come svolgere al meglio questo complicatissimo ruolo?

Abbiamo pensato che non potesse mancare  una figura di riferimento per la nostra community dalla quale farci guidare, a volte sorprendere, e soprattutto alla quale rivolgere tutte le nostre domande sulla maniera migliore per affrontare le nostre sfide quotidiane.
Vi presento la nostra prima Guru, Cristina Giambarresi, Mental Coach e Master Trainer in processi di apprendimento intensivo.
Guru Cristina ha una rubrica dedicata, e, ci accompagnerà svelandoci, di volta in volta, alcuni piccoli trucchi, strategie comunicative e i segreti dell’apprendimento infantile-adolescenziale.

Diamo la parola a Cristina.

Immagina tuo figlio fra 30 anni, com’è?

Nessuno ti potrà mai insegnare a fare il genitore. Ogni figlio è diverso, rispetto agli altri e anche a sé stesso man mano che cresce. Le esigenze cambiano velocemente e lo vedrai trasformarsi sotto i tuoi occhi in men che non si dica.

In un mondo che cambia a una velocità elevatissima, si dice che il tuo, cara mami, sia addirittura il mestiere più difficile del mondo. E questa era la brutta notizia. Quella buona, invece, è che, nonostante questo, tu lo amerai ogni giorno della tua vita e sarai li a fare dal tuo meglio affinché lui diventi la persona migliore che può in ogni momento della sua.

Mi presento, mi chiamo Cristina Giambarresi e sono una mental coach. L’apprendimento, in tutte le sue forme, è la mia passione perché, in fondo, se siamo cresciute e siamo cambiate da quando eravamo bambine, lo dobbiamo a lui. Nel bene e nel male.

Hai imparato a mangiare, a camminare e a parlare. Magari, da una brutta esperienza hai imparato ad avere paura di qualcosa di specifico; dalla sensazione che provi in una data situazione, adesso sai se ti fa sentire, o meno, a tuo agio. E poi hai imparato che una cosa ti fa ridere più di un’altra, che il nero è il colore dell’eleganza e che non importa la destinazione, ma quello che conta è il viaggio.

E adesso, senza mai essere troppo preparata a questo momento, ti ritrovi a essere mamma. E mentre continui ad imparare, sei diventata una splendida guida per chi, di cose, ne deve ancora apprendere un sacco.

Come ti dicevo, non potrò insegnarti a essere il miglior genitore per tuo figlio, perché anche se a volte ne dubiti fortemente, tu lo sei già. Quello che possiamo fare insieme, è scoprire alcune strategie che renderanno il tuo compito un po’ più facile.

Iniziamo subito e tu, nel frattempo, siediti, rilassati e goditi il viaggio…

→ IMPOSTIAMO LA DESTINAZIONE 

Quando avrai finito di leggere questo articolo, trova un attimo di tranquillità, prendi carta e penna e fermati a pensare… Immagina tuo figlio fra 30 anni, com’è?

Nota cosa vedi, senti cosa dice, e cosa pensi tu di lui, nota se sei fiera della persona che è diventata e soffermati sulla sensazione che provi. Questa è la tua immaginazione e, per questo, puoi scegliere un’ immagine bellissima, quella che ti fa sentire la mamma più orgogliosa del mondo.

È importante che tu ti prenda tutto il tempo necessario. È come quando scegli la tua destinazione per una vacanza, fermati a sognare.
Se ti senti soddisfatta, ora, scrivi ciò che hai visto, sentito e provato, tutto ciò che ritieni più importante e che ti farà ricordare quale destinazione hai scelto ogni volta che dovrai prendere una decisione.

Il navigatore è stato impostato, sei pronta a partire?

Cristina Giambarresi

 

3 commenti

  1. Che esercizio fantastico!!!
    La mia bambina ha già 3 anni e avere in mente la sua proiezione nel futuro mi aiuterà a prendere tutte le decisioni importanti con più sicurezza! hai semplificato la vita a un papà super indeciso!
    Grazie Cristina! A quando il prossimo articolo?

    1. Ciao Marco! Sono molto contenta che ti sia piaciuto 🙂 Il prossimo articolo servirà a compiere il primo passo del nostro viaggio e sarà pubblicato la prossima settimana. A prestissimo 🙂

  2. Ciao Cristina, uff che paura proiettarsi a tra 19 anni si proprio così, oggi Diana ha quasi 11 anni e sono volati. Come l’ho immaginata? Felice la prima immagine, soddisfatta del percorso intrapreso e certa che in ogni situazione ci sia una soluzione. Sarà allegra, ora lo è molto. É un sole gioioso. Fino ad oggi è lei che mi ha guidato a fare il genitore, si proprio così, osservando e ascoltando i suoi richiami… Sarà una donna che si farà rispettare e che saprà scegliere. Saprà interagire con più culture e etnie. Già lo fa… Farà una professione che la renderà soddisfatta e felice. Come la vedo? Così… Si perché essere positivi mi rende serena.

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