Ai Caraibi con un neonato… il ritorno!

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Hola Guapas de todo el mundo!!!

Siamo appena rientrati da una bellissima vacanza oltre oceano. Un viaggio ai Caraibi con un neonato di 10 mesi, che sembrava impossibile!
Rigenerati, abbronzati e felici. D’altronde viaggiare è sempre meraviglioso.

L’emozione di pensare alle valigie, i 6-7 giorni per prepararle, le 4-5 ore per chiuderle… e poi rendersi conto che tutto quello che ci hai messo dentro era davvero esagerato.
Ecco, anche questo è viaggiare!
Passiamo al dunque.

Vi ricordate qual era la mia destinazione?

Punta Cana in Repubblica Dominicana!!! Molti erroneamente mi dicono “ahhhh Santo Domingo”, si con quell’ahhhhh…Ecco, NO.

Santo Domingo è la capitale!!! Come se qualcuno ti dicesse che va a Roma in vacanza e tu rispondessi: ahhhhh Milano!!! Certooooo! NOOO, non ci siamo 😂😂.

Un pò di chiarezza.

La destinazione caraibica si chiama Repubblica Dominicana, in un’isola, e Punta Cana è una località!

Se vogliamo proprio essere pignoli l’intera isola si chiama Hispaniola, al cui interno ci sono le due nazioni: a ovest Haiti (nota a tutti per i drammatici disastri climatici, ma che in realtà vanta dei paesaggi stupendi), ad est la Repubblica Dominicana, meglio localizzata al centro del mio cuore.

Vacanza spezzata in due: vita “da dominicani” i primi 10 giorni, vita da turisti gli altri 8. Riassunto: SUPERRR! Ai Caraibi con un neonato? Sissignore, la piccola Blanca è stata un angelo!

Diciamola tutta, nei giorni prima della partenza ero un pò preoccupatina. Per le malattie tropicali, per l’aereo, le tarantole, le alghe, il cibo, per tutto!!!

Per un attimo mi era venuto davvero il terrore di qualsiasi cosa, lo ammetto.
Ma poi mi sono ricordata della frase che mi ha insegnato il mio pediatra o il libro di cui a volte parlo, uno dei due – non ricordo.

“Pensa a tuo figlio come se pensassi per te”

Quindi se hai caldo, probabilmente anche il tuo piccolo avrà caldo, se hai freddo, lo stesso, e così via… E se vuoi berti una Piña Colada fresca… ecco… a tuo figlio la versione analcolica! Ci siamo capiti 🤣

Partiamo dall’inizio.

IL VOLO: lungo, lo sapevo! E’ andato bene? SI

Il viaggio è stato come previsto. Abbiamo potuto portare il passeggino fino alla porta dell’aereo e avevamo i posti destinati alle persone XL, quindi nella zona centrale, con più spazio rispetto agli altri sedili.

Ci hanno dato la cintura di sicurezza aggiuntiva per la bimba, che ho usato io durante decollo e atterraggio con la piccola in braccio, e ci hanno fornito la culletta come avevamo richiesto. Troppo bella la culletta.

Arrivo a destinazione 19.30 ora locale, mi stavo quasi dimenticando di quel calore effetto sauna! Subito la sensazione di vacanza ti entra nelle vene…e YAHUUU, ESTATE!!!

Taxi dall’aeroporto? Diciamo più o meno… un amico dominicano ci ha accompagnati dove avremmo passato la nostra prima parte di vacanza in veste di locals (gente del posto)… a casa di Tony – un altro amico dominicano.

È un pò complicato spacciarsi per gente locale in una società così lontana da quella Europea. Per cultura, abitudini e soprattutto per colore 🙀🙀🙀! Sembrerà assurdo, ma avete presente tutti quei temi… quelle lotte anti razzista in difesa dello straniero che facciamo in Europa, per l’integrazione, per una società multiculturale…

Ecco, lì si tratta esattamente della stessa sensazione… però al contrario! Noi siamo i bianchi, i diversi e soprattutto… i “ricchi”! A detta loro.

Si tratta effettivamente di un paese in via di sviluppo in cui capitalisti europei e statunitensi hanno investito e aiutato al progresso. Ecco perché i dominicani la pensano così di noi bianchi!

Queste sono state le impressioni la prima volta che abbiamo visitato il paese (non in un resort). Non appena poi conosci la Repubblica Dominicana – se davvero lo vuoi conoscere… ti renderai conto che sono impressioni che cambiano in fretta!

Ho vissuto lì con la mia famiglia, ho viaggiato per svago e per lavoro, e sono tornata quest’anno per farla conoscere alla piccola Blanca. Ormai mi sento bene, le differenze quasi si annullano.

Vedere Blanca giocare con i vicini dominicani e venezuelani nel cortile di casa… è stato bellissimo.

Quello che voglio per Blanca è che cresca proprio così, con uno sguardo al mondo aperto a tutto e a tutti.

Voglio che impari i meccanismi di un paese come l’Italia, la Spagna, la Germania, ma anche il Marocco, il Canada, la Svezia e il Congo.

E tornando realisti vorrei iniziasse proprio dalla Repubblica Dominicana!

Un paese che io e suo papà adoriamo.

Con Amore,
Mamibum

 

 

 

 

 

 

2 commenti

  1. Bellissima grazie 🙏

  2. Bellissima !🥰🥰

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